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Il comune di Montecalvo Versiggia appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Pavia

Chiesa Parrocchiale di Sant'Alessandro (Sec. XIV)

Nome Descrizione
Indirizzo Piazza Chiesa
arrocchia della diocesi di Tortona. Fino al 1817, cioè fino alla ricostituzione della diocesi di Tortona avvenuta in data 20 novembre 1817, come stabilito dalla bolla "Beati Petri" di Pio VII del 17 luglio 1817 (Goggi 1946), appartenne alla diocesi di Piacenza. La prima notizia della parrocchia di Sant'Alessandro si trova nel 1344. Secondo quanto si desume dagli atti di una visita pastorale compiuta nel 1658, la parrocchia di Montecalvo contava anime da comunione 195 (Goggi 1973). Nel 1817 passò alla ricostituita diocesi di Tortona (Goggi 1946).
Nel 1843, anno del sinodo diocesano convocato da monsignor Negri, la parrocchia di Sant'Alessandro risultava appartenere al vicariato foraneo di Soriasco, incluso nel quinto distretto o regione della diocesi, facente capo a un vicario del vescovo (Sinodo Negri 1843). Negli atti del sinodo diocesano convocato nel 1898 dal vescovo Igino Bandi, la parrocchia prepositurale di Montecalvo figura compresa nel vicariato XVI di Soriasco, incluso nella regione III di Broni (Sinodo Bandi 1898).
Negli anni 1974-1975 e nel 1989, la parrocchia di Sant'Alessandro era attribuita al vicariato della Valle Versa, nella zona pastorale di Broni-Stradella (Annuario diocesi Tortona 1974-1975; Annuario diocesi Tortona 1989). [C. Ant.]
[LE ISTITUZIONI STORICHE DEL TERRITORIO LOMBARDO - le istituzioni ecclesiastiche XIII XX secolo, Diocesi di Tortona, Regione Lombardia e Università degli studi di Pavia - Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche, luglio 2005]
L'odierna chiesa di S. Alessandro fu benedetta il 3 ottobre 1717. Con ogni probabilità i lavori erano stati portati a termine già nel 1715, almeno così afferma, verso la fine del secolo scorso, Giacomo Patri, parroco di Montecalvo, e così sembra confermare il seguente documento dell'archivio parrocchiale:
"La chiesa nuova di Monte Calvo è stata benedetta il giorno 3 ottobre 1717. La funzione è stata fatta dal Sig. D. Antonio Rovati Rettore di Volpara. "

"Sotto al cantone destro che entra nel campanile per la sacristia vi è un fiasco d'oglio d'olivo, e un fiasco bianco per far balsamo. Questo vi è stato posto da persona secura il dì 21 giugno 1715.-"
Nel 1723 gli altari furono adornati con due quadri, dopo che il vescovo di Piacenza ebbe concesso il permesso alla benedizione, come descritto nel seguente documento dell'Archi vio Parrocchiale, datato 29 agosto di quell'anno. "Concediamo licenza al Molto Rev.do Prevosto della Chiesa parrocchiale del luogo di Monte Calvo diocesi piacentina, che possa benedire due quadri, uno con sopra l'immagine del SS. Crocefisso e l'altro l'immagine della B.V. Maria del SS. Rosario, per potere poi gli medesimi riportarli negli altari fatti fabbricare nella detta sua Chiesa, e dedicati sotto il titolo delle medesime immagini, purchè in tale benedizione s'osservi quanto viene prescritto nel Rituale Romano. "
Nel 1780 con breve dell'allora pontefice Pio VI, si concede di celebrare la festa di S. Alessandro Martire, che cade il 26 agosto, la domenica immediatamente seguente, qualora detto giorno risultasse feriale.
Patroni della nuova chiesa furono dapprima i marchesi Pietragrassa (e li ritroveremo tali ancora negli anni 1792-1795) mentre dal 1798 il patrono spetterà ai Pisani-Dossi.
Così almeno afferma Goggi, anche se in un documento del 1807 il parroco di Montecalvo asserisce che la chiesa è di "Patronato delli Signori Marchesi Antonio e fratelli Pietragrassa di Trieste e della Signora ex contessa Donna Angela Albonesi nata Schiaffinati di Pavia. "
Insieme alla nuova chiesa parrocchiale, nel 1717 venne inaugurato anche l'annesso cimitero (la prima sepoltura risale al 20 ottobre di quell'anno); cimitero a sua volta sostituito da una nuova costruzione ne1 1822, come decretato dal vescovo di Tortona che in una visita pastorale ne aveva ravvisato l'insufficienza. Il nuovo cimitero fu benedetto dal parroco Luigi Dezza il 26 aprile 1822. Nei primi anni Trenta del secolo scorso venne edificata la nuova sacrestia e il portico annesso. I lavori, iniziati nell'autunno de1 1831, furono terminati nella primavera dell'anno successivo.
Di poco precedente è la costruzione di un "braccio della canonica appoggiato alla chiesa" (estate 1831), che probabilmente incontrò qualche opposizione tra i parrocchiani se il prevosto Giovanni Ricci si premura di precisare che "il popolo, penetrato dai giusti disegni del preposto e delle convenienze della chiesa, tacitamente annuì. "
Sempre a cura di Giovanni Ricci furono negli anni successivi eseguiti diversi lavori sia alla chiesa che alla casa parrocchiale. All'estate del 1835 risale la costruzione del coro, eseguito per la parte lignea dai falegnami Giovanni Battista Magnani e Giuseppe Terzoni, mentre per la parte muraria da Antonio Passera. Ancora a Giovanni Ricci si deve la nomina di un priore, scelto tra i parrocchiani, che sovraintendesse agli interessi economici delle chiesa, come si ricava da una memoria del 1831.

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